Schokolade und Spaziergänge wirken der winterlichen Melancholie entgegen (Cioccolata e passeggiate combattono la malinconia invernale)
A Berlino c’è, fino alla fine di gennaio, una piccola e curatissima mostra su Walter Benjamin. O, sarebbe forse più corretto dire, a partire da Walter Benjamin. Si tratta infatti di opere di artisti contemporanei che prendono spunto da vari aspetti del suo pensiero o del suo

personaggio, più o meno diffusi, si confrontano con essi e li traducono in un linguaggio diverso, spesso proprio quello dei nuovi media di cui Benjamin si era occupato dal punto di vista teorico: film, radio, fotografia. Qui proponiamo una piccola rassegna delle opere esposte:
Le sale in cui si articola la mostra portano il nome di alcuni dei concetti chiave o delle immagini portanti della riflessione benjaminiana, cosicché le opere d’arte risultano esposte secondo un criterio tematico: l’aura, l’angelo della storia, l’infanzia, la riproducibilità, la memoria. Lungo l’intero percorso, poi, la flânerie, l’erranza inquieta tra le città d’Europa, la malinconia sono tra gli elementi della biografia benjaminiana di cui più profondamente si ritrovano le tracce nelle opere in mostra.
Schrift, Bilder, Denken: Walter Benjamin und die Kunst der Gegenwart
Alla mostra, che ha luogo presso lo Haus am Waldsee, si affianca tutta una serie di manifestazioni: conferenze, film, concerti, organizzati in collaborazione con i Freunde der deutschen Kinemathek e.V.
* [“... man konnte damals Schokolade in zierlichen, kreuzweis gebündelten Päckchen kaufen, in denen jedes Täfelchen für sich in farbiges Staniolpapier verpackt war. ... Aus diesem funkelnden Verhau brachen die Farben eines Tages auf mich herein, und ich spüre die Süßigkeit noch, an der mein Auge sich damals vollsog”], Walter Benjamin, Berliner Kindheit um Neunzehnhundert, 1932-1938]




