PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
La marcia futile si pone come obiettivo la diffusione di una cinefilia militante, quotidiana, che occupi un ruolo di alterità alle politiche conservative, elitarie o peggio sclerotizzate in una logica commerciale del consenso delle istituzioni culturali cittadine.
L’esigenza di portare all’interno di uno spazio sociale un cinema maturo, autoriale, ma al contempo “invisibile” nasce dalla presa di coscienza del cinema come fatto politico. Provocare lo spettatore con visioni spiazzanti, di complessa valenza culturale, significa ribellarsi senza compromessi a processi di divulgazione vincolati a limitanti cliché giovanilistici o a demagogici intenti informativi. Crediamo che in un centro sociale ci possa e ci debba essere spazio per un cinema politico aldilà dell’aspetto contenutistico, perché confidiamo nella vitalità e nella coscienza critica di un pubblico aperto alle sperimentazioni, alle diversità, o alle deformità del linguaggio espressivo.
Le rassegne da noi proposte in questi mesi hanno avuto come primo punto programmatico il dare attenzione a forme visive estranee al repertorio linguistico televisivo, cui spesso sembra piegarsi anche un cinema sedicente controculturale. La controcultura e il carattere politico dell’esperienza cinefila si basano per noi proprio sulla ricerca dei contrasti, sulla sottrazione di punti di riferimento, sul rifiuto di un immaginario preconfezionato e borghese. Pensiamo che chi frequenta
spazi come il nostro sia frustrato dal morente cinema commerciale, ma sia anche stanco dell’ennesimo puerile documentario sulla cannabis.
È dunque nostro intento proporre qualcosa di diverso, rischiare, poiché:
“I nostri compagni non devono credere che qualcosa che essi stessi non capiscono sia assolutamente incomprensibile anche alle masse”*
La marcia futile parte proprio da questo: dalla consapevolezza di poter colmare una lacuna, di poter favorire il confronto, la polemica, dando spazio ad un cinema marginale, che non sia politicamente corretto o rassicurante, nella rigorosa convinzione che:
“L’attività artistica meno di tutto si presta al meccanico livellamento, al dominio della maggioranza sulla minoranza”**
* Mao Tse-Tung
** Lenin

Di seguito la nostra programmazione completa di questi primi tre mesi di attività:
Primo mese di programmazione:
RASSEGNA INEDITI FUORI DALL’OBLIO
- Trouble every day
- Werckmeister Harmoniak
- Invincible
- Secret défense
- Du soleil pour les gueux; Io sono il fegato di Gianni
Secondo mese di programmazione:
RASSEGNA INNOCENZA E BARBARIE: IL CINEMA DI PHILIPPE GARREL
- J’entends plus la guitarre
- Liberté la nuit
- Les baisers de secours
Terzo mese di programmazione:
RASSEGNA PRIMA E DOPO LA CADUTA: CINEMA RUSSO CONTEMPORANEO
- Khroustaliov, ma voiture!
- Un posto sulla terra
- Sta’ fermo, muori e resuscita
- Elegia sovietica; Elegia dorogi; Elegia della Russia
